28/09/2011 10:45 - Di: Isabella Clara Dovera
All’inizio di questa avventura sul web cercai di introdurvi nel difficile mondo dell’economia artistica. Riprendo oggi il discorso a seguito di vostre richieste.
Tentai, al tempo, di illustrare ciò che avviene all’interno delle gallerie e come affrontare il desiderio di esporre il proprio operato.
Fattore non sottovalutabile è quello di dare un valore monetario a ciò che si produce. Già in altra occasione avevo suggerito un metodo, molto utilizzato da chi media le vendite, che consente di avere una cifra indicativa. Ricordate?
Dopo aver considerato tutta una serie di elementi (curriculum dell’artista, dimensioni dell’opera, tecnica utilizzata, supporto, data di esecuzione) e ricavato, quindi il parametro assegnato all’artista ecco che è possibile dare un prezzo all’opera in modo pressoché oggettivo.
Sommando la lunghezza della base con la lunghezza dell’altezza dell’opera moltiplicato poi con il coefficiente di base economica pari a 5€ si ottiene un risultato x che va ulteriormente moltiplicato o diviso per il parametro fisso attribuito all’artista (1/2; 1; 2; 3; 4…)
Riporto qui l’esempio che feci allora: “ho una pittura ad olio su tela della dimensione di un metro per un metro (cm 100+cm 100); moltiplicherò il risultato per 5 € (base di partenza economica); sono un giovane emergente; utilizzerò il parametro minimo (di norma 1/2); pertanto la formula risulterà: cm(100+100)x5€:2= 500€”. Tutto questo se si prende in esame la tecnica ad olio.
E per gli acquerelli? O le stampe (quelle calcografiche, xilografiche, litografiche, serigrafiche per intenderci)? Quale valore può essere attribuito? Diciamo che di norma, a una “carta”, si attribuisce il valore pari a 1/3 di un olio. Quindi applicando la stessa formula subentra una ulteriore operazione.
Difficilmente si avranno acquerelli da un metro per un metro; pertanto proviamo a immaginare ad un lavoro di grandi dimensioni per questa tecnica, ma decisamente inferiori all’esempio sopra riportato: ho un acquerello di cm 35x50… sono sempre un giovane emergente… come posso dare una stima?
[(cm 35+50)x5€:2]:3= 70,83 €
Ecco fatto!
Mi rendo conto che il solo pensiero di applicare formule, coefficienti monetari e parametri possa privarvi della poesia, ma anche questo fa parte dei giochi.
La volta scorsa vi accennai ai valori soggettivi di un lavoro: quanto sia importante per l’esecutore, quante volte è stato pubblicato… questo potrebbe divenire il parametro impazzito della questione, che sarebbe in grado di far lievitare il prezzo in modo inappropriato.
Dovesse capitarvi una simile situazione il consiglio che posso darvi è di non esagerare nell’attribuire un valore elevato; insomma se il vostro parametro equivale a ½ non fatelo divenire 2 (magari 1! Ma solo per quel lavoro che è così particolare per voi!).
Spero di aver chiarito ulteriormente questo delicato tasto, altrimenti sono qui, basta chiedere!
Alla prossima.







