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Eureka! Ho trovato la mia tecnica!
 
Quando la sperimentazione “insegna”
 
in Dipingere | Domande e risposte
05/10/2011 12:44 - Di: Isabella Clara Dovera

Quante volte mi sono trovata nella fase critica del "non so…"; infiniti i tempi in cui mi è capitato di sentirmi stanca e ripetitiva nel fare i miei lavori; le occasioni dove nulla mi soddisfa tantissime!
E quindi, vi chiederete, come è possibile superare l’enorme ‘scoglio’?

Alcuni metodi per ottemperare a questi “Attimi di crisi” li abbiamo già elencati in passato, oggi gradirei, e mi auguro sia utile, tentare di motivare il più citato “paciugo”. 
Provare a utilizzare i materiali in modo differente dalle solite abitudini; esercitarsi al distacco dal convenzionale, dal “si deve fare così” insomma; andare alla scoperta di tecniche mai effettuate; mettere insieme cromie di varia natura (olio, acrilici, tempere, pastelli…). Fare esperienze, dunque, che possono portare a scoprirci, a riconoscerci.
Questi processi sono di fondamentale importanza: ci danno la possibilità di comprendere cosa e come sia più compatibile alla nostra espressione. Sono meccanismi che, se attuati, divengono fonte continua di voglia di fare, ma soprattutto di imparare.

Immaginate per un istante di aver una gran voglia di andare in bicicletta; acquistate, così, un mezzo a due ruote che presenta mille marce delle quali non sapete la funzione. In molti si impegneranno a leggere le istruzioni fornite dal produttore, senza magari comprendere fino in fondo l’uso nonché le applicazioni; l’unica modalità per sfruttare le potenzialità della vostra nuova bicicletta è provarla: in salita, in discesa, in piano, cambiando continuamente i rapporti di velocità; la fatica maggiore starà nel ricordare come e dove applicare le marce.

Ecco che la sperimentazione dà la possibilità di assimilare più nozioni in un breve tempo.
Se non avete mai provato non potete comprendere quanta soddisfazione può sorgere quando paciugando si ottiene quel particolare effetto, quella tonalità, quel tratto che solo quel pastello fa ottenere. Quale stupore innanzi alla ‘scoperta’ di un miscuglio… e cosa dire poi quando si trova la propria dimensione, il formato che è più attinente al nostro gesto.
Bisogna, però, dire che non sempre i risultati porteranno a grandi ‘scoperte’, la cosa fondamentale è non subire le conseguenze di un tentativo mal riuscito. Accade anzi spesso che sia proprio l’errore ad educare maggiormente.
Curiosare e mettere in pratica!

Verificate e fatemi sapere.
Alla prossima.

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Tego
10/11/2011 14:22
Grazie. Ciao tego