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L’ispirazione dell’artista
 
La scelta dei soggetti e la ricerca di modelli
 
in Dipingere | Correzioni
10/01/2012 09:05 - Di: Cinzia Pelagalli

  Cinzia Pelagalli
Tutor di Dipingere
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Molti artisti iniziano la loro carriera copiando quadri d'autore. Trovo che sia un'ottima idea. 
Copiare un quadro, e copiarlo bene, a mio parere, costituisce un percorso didattico di apprendimento. Oltre che una sfida. Se riuscite davvero a farlo 

bello come l'originale ;-) 
L’arte non è una scienza teorica, ma pratica, e le regole, le tecniche, i metodi si basano su esempi, su esperienze che hanno portato alla soluzione di determinati problemi di rappresentazione di ogni tipo di soggetti.
Per questo motivo, studiare le opere di altri pittori, che stimiamo e apprezziamo, può essere un modo per trovare l'ispirazione giusta. 
Una volta che abbiamo imparato a padroneggiare una tecnica che ci piace, o abbiamo visto come impostare una composizione o come realizzare certi effetti, avremo occhi molto più addestrati a vedere cose straordinarie nel quotidiano che ci circonda. Se abbiamo la mente educata a vedere certi dettagli nei quadri di un altro pittore che ci piace, vedremo con occhiali nuovi la realtà e sappiamo anche trarre spunti interessanti da soggetti che prima sembravano banali, solo perché non li sapevamo guardare.

Immagine 1

Ad esempio vedere una mostra può darci tanto, non solo per il piacere di vedere una cosa bella, che trasmette emozioni, ma anche per "imparare". Nei quadri di un pittore è bene non guardare solo il messaggio e la bellezza estetica, ma anche la scelta del soggetto: lo si potrebbe ripetere cambiando il contesto dell'inquadratura, della prospettiva,...o la scelta dei colori: colori caldi o freddi o scegliendo  tra i materiali: colori ad olio, acquerelli, tempere…

E queste cose si imparano anche copiando un quadro.

Immagine 2

A volte anche ricalcare spudoratamente aiuta tantissimo a capire come è costruito un oggetto: come se la vostra mano si potesse addestrare ad un percorso guida.
Una fase essenziale per imparare a disegnare e dipingere consiste anche nello studio dei lavori dei maestri. E copiare un quadro, anche solo ricalcare i contorni delle figure, o meglio ancora ripercorrere le tappe di esecuzione è una forma di studio. Una volta che si comprendono le tecniche e gli strumenti, viene anche più facilmente l'ispirazione dal quotidiano. 
Copiare il quadro di un altro significa interpretare con la nostra sensibilità, e le nostre capacità, l'immagine che un altra persona ha prodotto, come riflesso, ancora interpretazione di qualcosa che ha visto o sentito.
Quindi l'oggetto originale è due volte interpretato. Quando non sappiamo disegnare e rappresentare un oggetto, facciamo bene a copiarlo da un altro che ha già fatto questo lavoro per noi. Però in questo modo potremmo trovarci a disegnare, copiando, qualcosa che non abbiamo mai effettivamente visto, e che non sappiamo come è fatto, e potremmo trovarci comunque in difficoltà. 
Vi faccio un esempio, se ho visto con i miei occhi una barca a vela, e mi metto a copiare una barca fatta da un altro pittore, riconosco gli oggetti che l'altro sta rappresentando: le vele arrotolate, il cordame, il timone... e riesco a dargli un carattere ed un posto nella composizione, che sia coerente con la sua funzione.
Invece se non ho mai visto con i miei occhi un'armatura quattrocentesca, e la devo copiare dal quadro di un altro, potrei non riconoscere i pezzi che la compongono e che l'altro pittore ha rappresentato con certi colpi di colore e di luce... per me restano degli astratti colpi di colore e luce, e mi tocca dipingere un po' alla cieca diciamo.
Perciò attenzione, quando si copia da un altro quadro.

Immagine 3

Una fonte indubitabile di ispirazione è la natura stessa (e con questo rispondo ad alessiosette): uscire all'aria aperta, possibilmente in mezzo alla natura e dipingerne le meraviglie… bellissimo, no?
Però spesso ci sarà capitato di spendere un pomeriggio in un parco o in un giardino, con il nostro armamentario appresso... magari dipingiamo anche, e comunque siamo vittime di un errore:  non importa quanto coinvolgente e bella sia un'immagine o un soggetto che ci interessa e vorremmo ritrarre, ma chissà perchè il nostro quadro non riesce a catturare tutta l'emozione che il paesaggio originale aveva suscitato in noi.
Oppure vaghiamo senza riuscire a trovare un soggetto davvero interessante. E alla fine torniamo a casa più depressi di un cane bastonato. 
Io credo che il problema sia sempre lo stesso: educare gli occhi a guardare e cercare l'inquadratura, lo scorcio che meglio riassuma e sintetizzi le sensazioni che un certo posto può suscitare in noi. 
Quando siamo a spasso in un parco, non soltanto la nostra vista, ma tutti i nostri sensi sono coinvolti ed eccitati da informazioni: sentiamo i richiami degli uccelli, il ronzio degli insetti, l'odore di terra e di erba tagliata e umida, il calore del sole sul viso, la luce che ci abbaglia, i colori....
Come possiamo pretendere che "fotografando soltanto" questo microcosmo col pennello, possiamo catturarne tutta la magia? 
Abbiamo bisogno di uno stratagemma: di un'immagine abbastanza potente da sopperire alla mancanza degli altri sensi, abbastanza forte da far lavorare la mente del nostro ipotetico visitatore, perchè sia lui ad immaginare gli odori, i rumori... 
Come trovare queste immagini così fortemente evocative?
Chi meglio di un fotografo non ha la risposta giusta a quello che cerchiamo! Un fotografo deve combattere contro questi stessi problemi, nella fase di scelta del soggetto, poi ovviamente dispone di altri strumenti, non ha il pennello, ha la macchina fotografica. 
Se vogliamo imparare come trovare inquadrature interessanti, potremmo provare a guardare libri di fotografie d'autore? Anche in bianco e nero...
Se imparate a ragionare con una ipotetica macchina fotografica davanti agli occhi, vi accorgerete di molti scorci interessanti, di molti soggetti particolari. Provate a trarre ispirazione dalle foto d'autore, e magari, se riuscite, fatele voi stessi le foto dei soggetti che vi piacciono.

Immagine 4

Utilizzare la macchina fotografica per riprendere i soggetti che ci interessano è una tecnica che permette diversi vantaggi: anzitutto potete scegliere il soggetto abbastanza liberamente e rappresentarlo con comodo nel vostro laboratorio, poi l'impostazione della foto è un interessante esercizio di composizione; perché vedete il risultato in fretta e vi dedicate poi a dipingere solo quando vi soddisfa, infine permette una cosa veramente utilissima, cioè di abbinare la tecnica fotografica per impostare il disegno di base del quadro. E quanti di noi non sono abilissimi nel disegno libero sanno quanto sia difficile questa fase.
Una strategia può essere questa: se si dispone di una macchina tradizionale le foto possono essere passate allo scanner, se disponete addirittura di una digitale tanto meglio.
Le foto possono essere quindi stampate in formato A4 (circa 20x28,5 cm), anche in bianco e nero, e da queste sarà molto facile riportare il disegno sul quadro con la tecnica della quadrettatura.


Ambiente di MomaArt

Ambiente

Beh sicuramente questo è il caso in cui l’artista sta curando uno stile del tutto personale, viste anche le altre opere che richiamano soggetti ed elementi ricorrenti.
Si tratta di uno spazio che nasce come assemblaggio di geometrie solide incastri di forme e colori in apparenza privi di funzioni diverse da quella puramente estetica, in cui l’edificio fantastico, visto nel suo interno, si trasforma in una sorta di curiosa “scultura geometrica” immortalata sulla tela attraverso un’inquadratura che rivela profondità e dinamismo.
E’ sicuramente un interessante stile personale attraverso il quale l’artista anima forme e colori, profondità e piani pur richiamando una realtà fisica del tutto esistente da cui ha potuto magari prendere spunto.


Scorcio Riviera Ligure di Susy

Scorcio Riviera Ligure

In quest’opera l’artista riproduce un ambiente reale che potrebbe aver realizzato direttamente sul posto o attraverso una fotografia. Interessante è la scelta del soggetto e dell’inquadratura che l’artista ha saputo ben interpretare attraverso le tipiche tonalità che animano i paesi della riviera ligure. Mi pare doveroso però sottolineare alcuni elementi che sono stati sottovalutati. Mi riferisco principalmente alla costruzione prospettica della scena o meglio di alcuni elementi che avrebbero richiesto una maggiore attenzione : le finestre delle abitazioni sulla sinistra, la piccola scalinata di accesso all’abitazione a destra ed altri piccoli elementi andrebbero rivisti ed eventualmente corretti con un’appropriata costruzione prospettica.


Marilyn monroe di alba1990

Marilyn Monroe

Bellissima realizzazione di questo disegno a matita che l’artista ha realizzato riproducendo una delle classiche fotografie del mito statunitense. Che sia stato realizzato a mano libera o meno l’abilità dell’artista è stata quella di riuscire a riprodurre fedelmente il soggetto nelle sue classiche fattezze rimanendo fedele al soggetto e riuscendo a realizzarne una somiglianza notevole. Attraverso i morbidi passaggi chiaroscurali e l’uso di uno strumento semplice come la matita l’artista ha messo in evidenza le grandi potenzialità di questa tecnica che, anche se più immediata di altre non per questo più scontata.  

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Susy
14/01/2012 15:29
Per questa esercitazione mi sono ispirata (?) ad un quadro molto più grande di un'artista abbastanza nota nella mia città, portandovi qualche variazione personale e ad una foto di quel borgo .....lo studio della prospettiva è ancora...da completare e cercherò di correggere quanto indicato. La ringrazio per aver scelto di commentare una mia opera,perchè i suoi suggerimenti mi aiutano e incoraggiano.